Bozza da validare
Composizione negoziata della crisi: quando e come attivarla
Uno strumento volontario e riservato per affrontare la crisi prima che diventi insolvenza. Presupposti, funzionamento, ruolo dell’esperto e possibili esiti.
A cura di Giuseppe Matera

La composizione negoziata della crisi è uno degli strumenti più efficaci a disposizione dell'imprenditore che attraversa una fase di difficoltà. È disciplinata dal Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza e consente di cercare una soluzione con i creditori in un contesto riservato e stragiudiziale, con l'aiuto di un esperto indipendente.
A chi si rivolge
Possono accedervi gli imprenditori commerciali e agricoli che si trovano in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario tali da rendere probabile la crisi o l'insolvenza, purché il risanamento sia ragionevolmente perseguibile. È quindi uno strumento pensato per intervenire presto, quando esistono ancora margini concreti di recupero.
Come funziona
- L'istanza. L'imprenditore presenta la richiesta attraverso la piattaforma telematica nazionale gestita dalle Camere di commercio, allegando la documentazione prevista: bilanci, situazione debitoria, un progetto di piano di risanamento.
- L'esperto. Viene nominato un esperto indipendente, con il compito di agevolare le trattative tra l'imprenditore, i creditori ed eventuali altri soggetti interessati.
- Le trattative. Hanno una durata limitata e l'imprenditore conserva la gestione dell'impresa. Deve però gestirla in modo da non pregiudicare la sostenibilità economico-finanziaria dell'attività.
- Le misure protettive. Su richiesta possono essere chieste misure protettive che impediscono ai creditori di avviare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio. La conferma spetta al tribunale.
I possibili esiti
Se le trattative vanno a buon fine, possono concludersi con un contratto con uno o più creditori, con una convenzione di moratoria o con un accordo sottoscritto anche dall'esperto. In alternativa l'imprenditore può accedere ad altri strumenti di regolazione della crisi, come gli accordi di ristrutturazione dei debiti. Se non si trova una soluzione, può chiedere il concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio.
Perché muoversi per tempo
Il Codice della crisi e l'articolo 2086 del codice civile chiedono all'impresa di dotarsi di assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati a rilevare tempestivamente i segnali di crisi. Ritardi ricorrenti nei pagamenti a dipendenti, fornitori, banche ed enti pubblici sono campanelli d'allarme da non ignorare.
Prima si interviene, più ampie sono le soluzioni disponibili e maggiori le probabilità di preservare il valore dell'impresa e i posti di lavoro.
Lo Studio affianca le imprese nella diagnosi della crisi, nella preparazione del piano di risanamento e nel percorso di composizione negoziata. Scopri l'area Crisi d'impresa.
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